INTERNATIONAL COACH

Giovanni Capacchietti

Giovanni “Gianni” Capacchietti è una figura di spicco nel panorama tennistico italiano, noto soprattutto per il suo impegno nell’organizzazione di tornei giovanili. Nel 1996 ha fondato la Kappa Tennis School, un’associazione sportiva dedicata alla promozione del tennis tra i giovani. Nello stesso anno, ha creato la Lampo Cup, un torneo internazionale a inviti per atleti Under 14, che ha visto la partecipazione di squadre da diverse nazioni.

Nel 2002, Capacchietti ha ideato la Lampo Trophy, una competizione internazionale per squadre Under 12, che si tiene annualmente a Brescia. Questo torneo ha attirato l’attenzione di Tennis Europe, che nel 2007 ha lanciato una competizione simile, il Nations Challenge by HEAD, ispirandosi al format della Lampo Trophy.

Oltre al suo ruolo di organizzatore, Capacchietti ha avuto esperienze come allenatore internazionale. Nel 2000, ha collaborato con la Federazione Marocchina di Tennis, conducendo stage a Casablanca e contribuendo alla formazione di giovani talenti locali.

Sul piano personale, Capacchietti ha anche partecipato come giocatore al circuito ITF Senior, evidenziando la sua continua passione per il tennis sia dentro che fuori dal campo.

Uno sguardo sulla Lampo Trophy e l'impegno di Capacchietti nell'organizzazione del torneo

giovanni capacchietti in visita a Basilea alla sede del tennis europe

Giovanni Capacchietti in visita a Basilea alla sede di Tennis Europe

Intervista a Giovanni Capacchietti – Organizzatore del Lampo Trophy e del Nations Challenge by HEAD

Durante una visita alla sede di Tennis Europe a Basilea, abbiamo avuto il piacere di incontrare Giovanni Capacchietti, storico organizzatore del Lampo Trophy Under 12, uno degli eventi più particolari del Tennis Europe Junior Tour. Il torneo attira ogni anno squadre da tutto il mondo, distinguendosi per la qualità dell’organizzazione e l’atmosfera unica che riesce a creare. Capacchietti è anche responsabile di una fase di qualificazione della competizione europea ufficiale a squadre Under 12, il Nations Challenge by HEAD.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più sulla sua passione per il tennis e sull’impegno che dedica all’organizzazione di eventi dedicati ai giovani talenti.

Giovanni, oltre a organizzare tornei per giovani, ti capita anche di giocare nel circuito ITF Senior. Come e quando è nata la tua passione per il tennis?

La mia passione per il tennis è iniziata molto presto, avevo solo otto anni. Come tanti bambini, ho iniziato a giocare per strada, con quello che trovavo. Poi sono passato ai campi veri e ho cominciato a ottenere buoni risultati, diventando uno dei migliori giocatori della mia città. Col tempo, per mantenere viva questa passione, nel 1996 ho deciso di organizzare un torneo internazionale a squadre per Under 14. È stata un’esperienza fantastica, che ha avuto un grande successo e mi ha dato lo slancio per proseguire su questa strada. Oggi, da ben 17 anni, organizzo il Lampo Trophy, un torneo che ritengo tra i meglio gestiti del circuito Tennis Europe. E finché ci sarà la passione, continuerò a portarlo avanti – già nel 2019 ero deciso a riproporlo.

Puoi raccontarci qualcosa in più su di te e sulla tua carriera?

Di formazione sono insegnante di educazione fisica e allenatore di tennis. Ho sempre avuto un approccio educativo e sportivo molto completo, e credo che questo mi abbia aiutato anche nell’organizzazione dei tornei, dove l’attenzione ai dettagli e ai giovani è fondamentale.

Sei sempre stato molto coinvolto nei tornei a squadre. È questo il motivo per cui hai scelto di organizzare anche una fase del Nations Challenge by HEAD?

Assolutamente sì. Il formato a squadre mi ha sempre entusiasmato. In effetti, ho diretto la prima edizione del Nations Challenge by HEAD nel 2007 e ho ricoperto il ruolo di direttore per i primi quattro anni. Poi, da un paio d’anni, abbiamo ricominciato a organizzarlo. È un progetto che mi sta davvero a cuore. Ogni anno cerchiamo di migliorare l’organizzazione, aggiungendo qualcosa in più: ad esempio, oggi diamo il benvenuto ai partecipanti con regali e prodotti locali di alta qualità, come vino, olio e pasta. Piccoli gesti che rendono l’esperienza ancora più speciale.

Hai ospitato squadre da tutta Europa e anche da Paesi lontani come Canada e Messico. Cosa ti piace di più dell’organizzare questi eventi e quali sono le sfide principali?

Quello che amo di più è sicuramente il livello tecnico che portano le squadre internazionali. Il Canada, ad esempio, è venuto con una squadra fortissima. Anche il Messico, che partecipa da due anni, ha mostrato un livello di tennis davvero impressionante.
La sfida più grande, invece, è legata ai costi che le federazioni devono sostenere per partecipare: non tutte possono permetterselo, e questo può limitare un po’ la presenza di team stranieri.
Per me è fondamentale anche il rapporto con gli allenatori: sono persone che viaggiano tutto l’anno tra tornei e circuiti e il loro punto di vista sull’organizzazione è sempre molto utile per crescere e migliorare.

Organizzare un evento così importante richiede un grande lavoro di squadra. Com’è strutturato il tuo team? Hai persone pronte a prendere il tuo posto, un giorno?

Sì, fortunatamente lavoro con un team molto professionale e affiatato. Il successo del Lampo Trophy e del Nations Challenge è anche merito loro. Per fare un esempio concreto: quest’anno la squadra bulgara ha apprezzato talmente tanto l’organizzazione del torneo che ha inviato l’iscrizione per l’edizione successiva il giorno dopo la fine della competizione. È una bella soddisfazione, e un riconoscimento importante per tutto il lavoro che c’è dietro.

Riconoscimenti

ASSOCIAZIONE TENNIS DELLA REPUBBLICA DI SRPSKA
conferisce questo

CERTIFICATO DI RICONOSCIMENTO
a
GIOVANNI CAPACCHIETTI

in riconoscimento dell’eccezionale impegno
nell’aiutare il tennis durante e dopo
le inondazioni nella Repubblica di Srpska
nel maggio del 2014

Presidente
Drasko Milinovic